Autore: Andrea P.

Dopo aver creato un campo e impostato il tipo di dati, in basso è possibile personalizzare le proprietà dei campi.

ALLEGATO

Didascalia: il testo dell'etichetta visualizzato di default per questo campo in maschere, report e query. Se Didascalia è vuota, viene usato il nome del campo.

Obbligatorio: richiede che ogni record abbia almeno un allegato per il campo.

 

NUMERAZIONE AUTOMATICA

Dimensione campo: determina la quantità di spazio riservato ad ogni valore.

  • Le dimensioni del campo Intero lungo vengono applicate ai campi Numerazione automatica non usati come ID replica. Questo è il valore predefinito. Non modificare questo valore a meno che non si stia creando un campo ID replica (la replica non è supportata nei database ACCDB).
  • Le dimensioni del campo ID replica vengono applicate ai campi Numerazione automatica usati come ID replica in una replica di database. Non usare questo valore a meno che non si stia implementando la progettazione di un database replicato.

Nuovi valori: determina se il campo Numerazione automatica viene incrementato con ogni nuovo valore o se usa numeri casuali.

  • Incremento: inizia con il valore 1 e aumenta in modo incrementale di 1 per ogni nuovo record.
  • Casuale: inizia con un valore casuale e assegna un valore causale a ogni nuovo record. I valori riguardano le dimensioni del campo Intero lungo e sono compresi tra ±2.147.483.648.

Formato: se si usa un campo Numerazione automatica come chiave primaria o ID replica, è consigliabile non impostare questa proprietà. In caso contrario, scegliere un formato numerico che soddisfi le esigenze specifiche.

Didascalia: il testo dell'etichetta visualizzato di default per questo campo in maschere, report e query. Se Didascalia è vuota, viene usato il nome del campo.

Indicizzato: specifica se il campo ha un indice (non modificare questa proprietà per un campo chiave primaria. Senza un indice univoco potrebbero essere immessi i valori duplicati che possono interrompere le relazioni in cui la chiave è una delle parti).

  • Sì (duplicati non ammessi): crea un indice univoco nel campo.
  • Sì (Duplicati ammessi): crea un indice non univoco nel campo.
  • No: rimuove tutti gli indici nel campo.

Smart tag: collega uno smart tag al campo. Deprecati in Access 2013.

Allineamento testo: specifica l'allineamento predefinito del testo all'interno di un controllo.

 

CAMPO CALCOLATO

Espressione: archivia il risultato del calcolo nella colonna calcolata.

Tipo di risultato: il risultato del calcolo verrà visualizzato con il tipo di dati specificato.

Formato: determina l'aspetto del campo quando viene visualizzato o stampato nei fogli dati o in maschere o report associati al campo.

Posizioni decimali: specifica il numero di posizioni decimali da usare per la visualizzazione dei numeri.

Didascalia: il testo dell'etichetta visualizzato di default per questo campo in maschere, report e query. Se Didascalia è vuota, viene usato il nome del campo.

Allineamento testo: specifica l'allineamento predefinito del testo all'interno di un controllo.

 

VALUTA

Formato: determina l'aspetto del campo quando viene visualizzato o stampato nei fogli dati o in maschere o report associati al campo.

Posizioni decimali:  specifica il numero di posizioni decimali da usare per la visualizzazione dei numeri.

Maschera di input: visualizza i caratteri di modifica per guidare l'immissione dei dati.

Didascalia: il testo dell'etichetta visualizzato di default per questo campo in maschere, report e query. Se Didascalia è vuota, viene usato il nome del campo.

Valore predefinito: assegna automaticamente il valore specificato a questo campo quando viene aggiunto un nuovo record.

Valido se: fornisce un'espressione che deve essere vera quando si modifica il valore del campo. Usare in combinazione con la proprietà Messaggio errore.

Messaggio errore: immettere un messaggio da visualizzare quando un valore immesso viola l'espressione specificata nella proprietà Valido se in modo da guidare l’utente.

Obbligatorio: richiede l'immissione obbligatoria dei dati in un campo.

Indicizzato: specifica se il campo ha un indice (non modificare questa proprietà per un campo chiave primaria. Senza un indice univoco potrebbero essere immessi i valori duplicati che possono interrompere le relazioni in cui la chiave è una delle parti).

  • Sì (duplicati non ammessi): crea un indice univoco nel campo.
  • Sì (Duplicati ammessi): crea un indice non univoco nel campo.
  • No: rimuove tutti gli indici nel campo.

Smart tag: collega uno smart tag al campo. Deprecati in Access 2013.

Allineamento testo: specifica l'allineamento predefinito del testo all'interno di un controllo.

 

DATA E ORA

Didascalia: il testo dell'etichetta visualizzato di default per questo campo in maschere, report e query. Se Didascalia è vuota, viene usato il nome del campo.

Valore predefinito: assegna automaticamente il valore specificato a questo campo quando viene aggiunto un nuovo record.

Formato: determina l'aspetto del campo quando viene visualizzato o stampato nei fogli dati o in maschere o report associati al campo.

  • Data generica: per default, se il valore è costituito solo da una data, l'ora non viene visualizzata e, viceversa, se il valore è costituito solo dall'ora, la data non viene visualizzata.
  • Data estesa: uguale all'impostazione Data estesa nelle impostazioni internazionali di Windows. Esempio: Domenica, 18 dicembre 2016.
  • Data media: visualizza la data in formato dd-mmm-yyyy. Esempio: 18-dic-2016.
  • Data breve: uguale all'impostazione Data breve nelle impostazioni internazionali di Windows. Esempio: 18/12/16.
  • Ora estesa: uguale all'impostazione della scheda Ora nelle impostazioni internazionali di Windows. Esempio: 13:24:31 PM.
  • Ora breve 12h: visualizza l'ora in formato di ore e minuti divisi da un carattere separatore di ora, seguito da un indicatore AM/PM. Esempio: 1:24 PM.
  • Ora breve 24h: visualizza l'ora in formato di ore e minuti divisi da un carattere separatore di ora usando un orologio da 24 ore. Esempio: 13:24.

Modalità IME: controlla la conversione dei caratteri in una versione dell'Asia orientale di Windows.

Modalità frase IME: controlla la conversione delle frasi in una versione dell'Asia orientale di Windows.

Indicizzato: specifica se il campo ha un indice (non modificare questa proprietà per un campo chiave primaria. Senza un indice univoco potrebbero essere immessi i valori duplicati che possono interrompere le relazioni in cui la chiave è una delle parti).

  • Sì (duplicati non ammessi): crea un indice univoco nel campo.
  • Sì (Duplicati ammessi): crea un indice non univoco nel campo.
  • No: rimuove tutti gli indici nel campo.

Maschera di input: visualizza i caratteri di modifica per guidare l'immissione dei dati.

Obbligatorio: richiede l'immissione obbligatoria dei dati in un campo.

Visualizza selezione data:  specifica se mostrare il controllo Selezione data.

Smart tag: collega uno smart tag al campo. Deprecati in Access 2013.

Allineamento testo: specifica l'allineamento predefinito del testo all'interno di un controllo.

Valido se: fornisce un'espressione che deve essere vera quando si aggiunge o si modifica il valore del campo. Usare in combinazione con la proprietà Messaggio errore.

Messaggio errore: immettere un messaggio da visualizzare quando un valore immesso viola l'espressione specificata nella proprietà Valido se.

 

COLLEGAMENTO IPERTESTUALE

Consenti lunghezza zero: Sì, consente l'immissione di una stringa di lunghezza zero ("") in un campo Collegamento ipertestuale, Testo o Promemoria.

Solo accodamenti: determina se tenere traccia delle modifiche al valore del campo.

  • Sì: tiene traccia delle modifiche. Per visualizzare la cronologia, fare clic con il destro del mouse sul campo e scegliere Visualizza cronologia colonne.
  • No: non tiene traccia delle modifiche; ciò elimina la cronologia del valore del campo esistente.

Didascalia: il testo dell'etichetta visualizzato di default per questo campo in maschere, report e query. Se Didascalia è vuota, viene usato il nome del campo.

Valore predefinito: assegna automaticamente il valore specificato a questo campo quando viene aggiunto un nuovo record.

Formato: determina l'aspetto del campo quando viene visualizzato o stampato nei fogli dati o in maschere o report associati al campo.

Modalità IME: controlla la conversione dei caratteri in una versione dell'Asia orientale di Windows.

Modalità frase IME: controlla la conversione delle frasi in una versione dell'Asia orientale di Windows.

Indicizzato: specifica se il campo ha un indice (non modificare questa proprietà per un campo chiave primaria. Senza un indice univoco potrebbero essere immessi i valori duplicati che possono interrompere le relazioni in cui la chiave è una delle parti).

  • Sì (duplicati non ammessi): crea un indice univoco nel campo.
  • Sì (Duplicati ammessi): crea un indice non univoco nel campo.
  • No: rimuove tutti gli indici nel campo.

Obbligatorio: richiede l'immissione obbligatoria dei dati in un campo.

Smart tag: collega uno smart tag al campo. Deprecati in Access 2013.

Allineamento testo: specifica l'allineamento predefinito del testo all'interno di un controllo.

Compressione Unicode: comprime il testo archiviato in questo campo quando sono archiviati meno di 4.096 caratteri.

Valido se: fornisce un'espressione che deve essere vera quando si modifica il valore del campo. Usare in combinazione con la proprietà Messaggio errore.

Messaggio errore: immettere un messaggio da visualizzare quando un valore immesso viola l'espressione specificata nella proprietà Valido se in modo da guidare l’utente.

 

PROMEMORIA

Consenti lunghezza zero: Sì, consente l'immissione di una stringa di lunghezza zero ("") in un campo Collegamento ipertestuale, Testo o Promemoria.

Solo accodamenti: determina se tenere traccia delle modifiche al valore del campo.

  • Sì: tiene traccia delle modifiche. Per visualizzare la cronologia, fare clic con il destro del mouse sul campo e scegliere Visualizza cronologia colonne.
  • No: non tiene traccia delle modifiche; ciò elimina la cronologia del valore del campo esistente.

Didascalia: il testo dell'etichetta visualizzato di default per questo campo in maschere, report e query. Se Didascalia è vuota, viene usato il nome del campo.

Valore predefinito: assegna automaticamente il valore specificato a questo campo quando viene aggiunto un nuovo record.

Formato: determina l'aspetto del campo quando viene visualizzato o stampato nei fogli dati o in maschere o report associati al campo.

Modalità IME: controlla la conversione dei caratteri in una versione dell'Asia orientale di Windows.

Modalità frase IME: controlla la conversione delle frasi in una versione dell'Asia orientale di Windows.

Indicizzato: specifica se il campo ha un indice (non modificare questa proprietà per un campo chiave primaria. Senza un indice univoco potrebbero essere immessi i valori duplicati che possono interrompere le relazioni in cui la chiave è una delle parti).

  • Sì (duplicati non ammessi): crea un indice univoco nel campo.
  • Sì (Duplicati ammessi): crea un indice non univoco nel campo.
  • No: rimuove tutti gli indici nel campo.

Obbligatorio: richiede l'immissione obbligatoria dei dati in un campo.

Smart tag: collega uno smart tag al campo. Deprecati in Access 2013.

Allineamento testo: specifica l'allineamento predefinito del testo all'interno di un controllo.

Compressione Unicode: comprime il testo archiviato in questo campo quando sono archiviati meno di 4.096 caratteri.

Valido se: fornisce un'espressione che deve essere vera quando si modifica il valore del campo. Usare in combinazione con la proprietà Messaggio errore.

Messaggio errore: immettere un messaggio da visualizzare quando un valore immesso viola l'espressione specificata nella proprietà Valido se in modo da guidare l’utente.

 

NUMERO

Didascalia: il testo dell'etichetta visualizzato di default per questo campo in maschere, report e query. Se Didascalia è vuota, viene usato il nome del campo.

Posizioni decimali: specifica il numero di posizioni decimali da usare per la visualizzazione dei numeri.

Valore predefinito: assegna automaticamente il valore specificato a questo campo quando viene aggiunto un nuovo record.

Dimensione campo: per ottimizzare le prestazioni specificare sempre la più piccola possibile.

  • Byte: per i valori interi compresi tra 0 e 255.
  • Intero: per i valori interi compresi tra -32.768 e 32.767.
  • Intero lungo: per i valori interi compresi tra ±2.147.483.648.
  • Precisione singola: per i valori numerici a virgola mobile compresi nell'intervallo da ±3,4 x 1038 e fino a sette cifre significative.
  • Precisione doppia: per i valori numerici a virgola mobile compresi nell'intervallo da ±1,797 x 10308 e fino a quindici cifre significative.
  • ID replica: consente di archiviare un identificatore univoco globale richiesto per la replica (la replica non è supportata nei database ACCDB).
  • Decimale: per i valori numerici compresi nell'intervallo da ±9,999... x 1027.

Formato: determina l'aspetto del campo quando viene visualizzato o stampato nei fogli dati o in maschere o report associati al campo.

Indicizzato: specifica se il campo ha un indice (non modificare questa proprietà per un campo chiave primaria. Senza un indice univoco potrebbero essere immessi i valori duplicati che possono interrompere le relazioni in cui la chiave è una delle parti).

  • Sì (duplicati non ammessi): crea un indice univoco nel campo.
  • Sì (Duplicati ammessi): crea un indice non univoco nel campo.
  • No: rimuove tutti gli indici nel campo.

Maschera di input: visualizza i caratteri di modifica per guidare l'immissione dei dati.

Obbligatorio: richiede l'immissione obbligatoria dei dati in un campo.

Smart tag: collega uno smart tag al campo. Deprecati in Access 2013.

Allineamento testo: specifica l'allineamento predefinito del testo all'interno di un controllo.

Valido se: fornisce un'espressione che deve essere vera quando si modifica il valore del campo. Usare in combinazione con la proprietà Messaggio errore.

Messaggio errore: immettere un messaggio da visualizzare quando un valore immesso viola l'espressione specificata nella proprietà Valido se in modo da guidare l’utente.

 

OGGETTO OLE

Didascalia: il testo dell'etichetta visualizzato di default per questo campo in maschere, report e query. Se Didascalia è vuota, viene usato il nome del campo.

Obbligatorio: richiede l'immissione obbligatoria dei dati in un campo.

Allineamento testo: specifica l'allineamento predefinito del testo all'interno di un controllo.

 

TESTO

Consenti lunghezza zero: Sì, consente l'immissione di una stringa di lunghezza zero ("") in un campo Collegamento ipertestuale, Testo o Promemoria.

Didascalia: il testo dell'etichetta visualizzato di default per questo campo in maschere, report e query. Se Didascalia è vuota, viene usato il nome del campo.

Valore predefinito: assegna automaticamente il valore specificato a questo campo quando viene aggiunto un nuovo record.

Dimensione campo: immettere un valore compreso tra 1 e 255. Campi Testo possono contenere da 1 a 255 caratteri. Per i campi Testo di dimensioni maggiori, usare il tipo di dati Promemoria. Per ottimizzare le prestazioni specificare sempre la più piccola possibile

Formato: determina l'aspetto del campo quando viene visualizzato o stampato nei fogli dati o in maschere o report associati al campo.

Modalità IME: controlla la conversione dei caratteri in una versione dell'Asia orientale di Windows.

Modalità frase IME: controlla la conversione delle frasi in una versione dell'Asia orientale di Windows.

Indicizzato: specifica se il campo ha un indice (non modificare questa proprietà per un campo chiave primaria. Senza un indice univoco potrebbero essere immessi i valori duplicati che possono interrompere le relazioni in cui la chiave è una delle parti).

  • Sì (duplicati non ammessi): crea un indice univoco nel campo.
  • Sì (Duplicati ammessi): crea un indice non univoco nel campo.
  • No: rimuove tutti gli indici nel campo.

Obbligatorio: richiede l'immissione obbligatoria dei dati in un campo.

Smart tag: collega uno smart tag al campo. Deprecati in Access 2013.

Allineamento testo: specifica l'allineamento predefinito del testo all'interno di un controllo.

Compressione Unicode: comprime il testo archiviato in questo campo quando sono archiviati meno di 4.096 caratteri.

Valido se: fornisce un'espressione che deve essere vera quando si modifica il valore del campo. Usare in combinazione con la proprietà Messaggio errore.

Messaggio errore: immettere un messaggio da visualizzare quando un valore immesso viola l'espressione specificata nella proprietà Valido se in modo da guidare l’utente.

 

SÌ/NO

Didascalia: il testo dell'etichetta visualizzato di default per questo campo in maschere, report e query. Se Didascalia è vuota, viene usato il nome del campo.

Valore predefinito:            assegna automaticamente il valore specificato a questo campo quando viene aggiunto un nuovo record.

Formato: determina l'aspetto del campo quando viene visualizzato o stampato nei fogli dati o in maschere o report associati al campo.

  • Vero/Falso: visualizza il valore come Vero o Falso.
  • Sì/No: visualizza il valore come Sì o No.
  • Attivato/Disattivato: visualizza il valore come Attivato o Disattivato.

Indicizzato: specifica se il campo ha un indice (non modificare questa proprietà per un campo chiave primaria. Senza un indice univoco potrebbero essere immessi i valori duplicati che possono interrompere le relazioni in cui la chiave è una delle parti).

  • Sì (duplicati non ammessi): crea un indice univoco nel campo.
  • Sì (Duplicati ammessi): crea un indice non univoco nel campo.
  • No: rimuove tutti gli indici nel campo.

Allineamento testo: specifica l'allineamento predefinito del testo all'interno di un controllo.

Valido se: fornisce un'espressione che deve essere vera quando si modifica il valore del campo. Usare in combinazione con la proprietà Messaggio errore.

Messaggio errore: immettere un messaggio da visualizzare quando un valore immesso viola l'espressione specificata nella proprietà Valido se in modo da guidare l’utente.

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Posted: 17 Dic 16 By: Category: Blog Read 1410 times

Autore: Andrea P.

Quando in Access si crea una tabella, nella visualizzazione struttura si deve decidere il tipo di dato che verrà memorizzato nel campo creato; ad esempio, se si crea un campo Nome questo dovrà contenere delle lettere e quindi verrà specificato un tipo di dati Testo in modo tale che possa ricevere da 0 a 255 caratteri.

A volte può succedere che un campo apparentemente di un tipo riceva però un tipo dati diverso dalle aspettative; ad esempio se si crea un campo NumeroTelefono, che dunque riceverà numeri, si potrebbe decidere di utilizzare un tipo di dati Testo (che occupa meno memoria rispetto a Numerico) poiché su tale campo non ha senso compiere operazioni matematiche.

Ogni tipo di dati ha le proprie Proprietà impostabili nella zona inferiore della finestra dalla scheda Generale.

Ecco i formati disponibili per ogni tipo di dati e cosa permettono di visualizzare:

Testo (da Access 2013 chiamato Testo breve): valori alfanumerici brevi come un Cognome.

Memo: come Testo, ma permette di memorizzare più caratteri come ad esempio un campo Note.

Numero: valori numerici come Età.

Valuta: valori di valuta come Stipendio.

Contatore (da Access 2010 chiamato Numerazione automatica): valori univoci per rendere unici i singoli record. L'uso più comune per un campo Numerazione automatica è come chiave primaria.

Sì/No: valori Sì e No e campi che contengono solo uno dei due valori come ad esempio Laureato.

Oggetto OLE: un’immagine, un foglio di calcolo, un documento o un altro file supportato allegato ai record dell’archivio.

Data e ora: valori di data e ora per gli anni compresi tra 100 e 9999 come Assunzione.

Formato RTF: testo o testo e numeri formattabili con i comandi di colore e carattere.

Campo calcolato (a partire da Access 2010): risultati di un calcolo che si riferiscono ad altri campi nella stessa tabella. Per creare il calcolo è possibile usare il Generatore di espressioni.

Allegato: uno o più immagini, fogli di calcolo, documenti e altri file supportati allegati ai record dell’archivio. Rispetto all’Oggetto OLE permette quindi di allegare più oggetti nello stesso record; inoltre sono più efficienti perché l’Oggetto OLE per memorizzare un’informazione arriva anche a creare un dato che risulta fino a dieci volte più pesante dell’originale cosa che invece non avviene con il tipo dati Allegato.

Collegamento ipertestuale: testo o testo e numeri archiviati come testo e usati come link, ad esempio E-mail.

Calcolato: campi di tabella per calcolare valori, come se si utilizzasse una funzione in Excel, ma qui le possibilità sono molto minori.

Ricerca: elenco di valori recuperati da una tabella o da una query o da un’altra fonte. Viene avviata la Ricerca guidata dov’è possibile effettuare un’immissione personalizzata dei dati o ricercarli da una tabella o una query. Il tipo di dati di un campo Ricerca è Testo o Numero, a seconda di quanto scelto durante la procedura guidata. I campi Ricerca hanno un’altra scheda di Proprietà chiamata Ricerca situata accanto alla scheda Generale. Un esempio di campo con tipo di dati Ricerca potrebbe essere Provincia.

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Posted: 08 Dic 16 By: Category: Blog Read 846 times

Autore: Andrea P.

Le tabelle pivot sono una tra le funzioni più potenti di Excel e servono per analizzare rapidamente una grande mole di dati allo scopo di riepilogarli sintetizzandoli, il tutto con pochi clic. Inoltre tali tabelle sono flessibili poiché è possibile modificarle velocemente, per di più possono originare grafici pivot filtrabili che, come i grafici normali, si aggiornano al cambiamento dei dati che l’hanno originati.

In poche parole mostrano tutta la loro utilità quando è necessario elaborare grandi quantità di valori decidendo quali campi (colonne) mettere in relazione per ottenere una funzione di riepilogo quali la somma, il conteggio, la media, il minimo, il massimo, il prodotto, il conta numeri, la deviazione standard, la deviazione standard della popolazione, la varianza, la varianza della popolazione.

Ad esempio in una tabella che mostra vari campi tra i quali Cognome, Fatturato, Prodotto, Zona, Data, si potrebbe decidere di mettere in relazione il Fatturato con il Cognome e la Zona o relazionare qualsiasi altro campo a proprio piacimento per ottenere risultati derivanti da una qualsiasi delle funzioni suddette o inventarsene delle proprie, ad esempio la Provvigione sulle vendite.

Con le pivot si possono inoltre elencare i valori univoci, creare report, filtrare, ordinare, trasporre, ecc., oltre a ciò le righe aggiunte a una tabella vengono incluse in modo automatico nella tabella pivot aggiornando i dati e le nuove colonne vengono incluse nell'Elenco campi tabella pivot.

Creare la tabella pivot

Prima di poter costruire una tabella pivot è necessario organizzare i dati in modo che non ci siano righe o colonne (campi) vuote. È anche importante che i campi presentino lo stesso tipo di dati, va evitato ad esempio che si combinino date e testo.

Copiate la seguente tabella (sarebbe però opportuno creare più righe di dati) con i campi Prodotto, Anno, Mese, Fatturato, Venditore, Zona di un’ipotetica società che vende materiale informatico.
Tabelle pivot in Excel di Andrea Pacchiarotti

Ora per creare la tabella pivot è necessario seguire questi passi:

  1. Posizionarsi su una cella all’interno della tabella (o selezionare quelle sulle quali costruire la pivot comprese le intestazioni)
  2. Dalla barra multifunzione cliccare la scheda Inserisci e poi l’icona Tabella pivot
  3. Nella finestra Crea tabella pivot che si apre specificare i dati da analizzare e dove collocarli (va bene la scelta proposta di default ovvero Nuovo foglio di lavoro)
  4. Si crea automaticamente un nuovo foglio di lavoro (che si potrebbe nominare TabellaPivot) prima del foglio corrente (in questo esempio chiamato TabellaDati) e a destra e sinistra appaiono dei riquadri. In quello di destra (Elenco campi tabella pivot) bisogna trascinare nelle 4 aree sottostanti (non è necessario riempirle tutte e quattro ed è anche possibile portare più campi nella stessa area) i campi presenti nella parte superiore del riquadro (o cliccare le rispettive caselle di controllo per farsi aiutare dall’applicativo stesso). Ad esempio facendo la seguente impostazione (o trascinando direttamente i campi dell’Elenco campi tabella pivot nelle aree sottostanti)
    Tabelle pivot in Excel di Andrea Pacchiarotti
    si ottiene la seguente tabella pivot
    Tabelle pivot in Excel di Andrea Pacchiarotti

A questo punto con pochissimo sforzo sarà possibile crearne di più complesse.

Si potrà ad esempio:

  • applicare qualsiasi formattazione alla tabella pivot attraverso la scheda Progettazione (che insieme ad Opzioni compare quando si clicca dentro la tabella pivot).
  • modificare le formule di riepilogo (che di default è Somma) facendo clic destro su una cella della colonna da modificare e scegliendo Riepiloga valori per (Modificando il metodo di calcolo si modifica anche il nome della funzione di riepilogo, ad esempio "Media di Fatturato". È possibile cambiare questo nome dalla scheda Opzioni attraverso la casella di testo Campo attivo, ma è preferibile rinominare i campi a lavoro terminato per esempio attraverso Trova e sostituisci).
  • aggiornare la tabella pivot dalla scheda Opzioni attraverso l’icona Aggiorna se cambiano i dati nella tabella dati (quella per così dire non pivot) o Aggiorna tutto per modificare tutte le tabelle pivot correlate.
  • creare un grafico pivot cliccando dalla scheda Opzioni l’icona Grafico pivot.
  • visualizzare i dati in percentuale sul totale complessivo invece di usare un calcolo per riepilogare i dati; per farlo bisogna cliccare dalla scheda Opzioni l’icona Impostazioni campo valore e da Mostra valori come scegliere % del totale complessivo.

Le tabelle pivot, come detto ad inizio articolo, permettono di eseguire 11 funzioni di riepilogo, ma se avessi necessità di fare altri calcoli oltre quelli offerti di default? Niente paura!
È possibile inserire formule e funzioni personalizzate.
Per farlo occorre andare dal gruppo Calcoli sull’icona Campi, elementi e set, cliccare Campo calcolato… per aprire la finestra Inserisci campi calcolati, dare un nome al calcolo da effettuare e scriverne la formula relativa, infine cliccare prima Aggiungi e poi OK.

Per non mostrare un campo calcolato bisogna semplicemente togliere il segno di spunta nel riquadro di destra Elenco campi tabella pivot.

Per eliminare definitivamente un campo calcolato è necessario riaprire dal gruppo Calcoli l’icona Campi, elementi e set, cliccare Campo calcolato… per mostrare la finestra Inserisci campi calcolati,  aprire l’elenco a discesa Nome, selezionare il campo calcolato da eliminare e fare clic sul pulsante Elimina e poi su OK.

Nell’esempio seguente viene calcolata una Provvigione del 3% sul Fatturato.
Tabelle pivot in Excel di Andrea Pacchiarotti

 

Se invece si volessero raggruppare dei campi in modo temporale, ad esempio si desiderasse raggruppare i dati in Mesi, bisogna portare il relativo campo in Etichette di riga o in Etichette di colonna della tabella pivot, fare clic con il  destro del mouse su una qualsiasi data e scegliere Raggruppa...
Nelle caselle A partire da e Fino a immettere ad esempio le informazioni seguenti:
Tabelle pivot in Excel di Andrea Pacchiarotti
È possibile fare clic su altri periodi di tempo in base ai quali raggruppare. Ad esempio, è possibile raggruppare per Trimestri e Mesi.
Per rimuovere il raggruppamento, fare clic con il destro del mouse su una qualsiasi data raggruppata e scegliere Separa...

 

Creare il grafico pivot

I grafici pivot organizzano in maniera grafica i dati delle tabelle pivot mostrando le serie di dati, le categorie e gli assi allo stesso modo dei grafici standard, ma offrendo filtri interattivi direttamente sul grafico, ciò consente di analizzare più velocemente i sottoinsiemi dei dati.
Grafico pivot di Andrea Pacchiarotti

È possibile creare un grafico pivot senza necessariamente creare precedentemente una tabella pivot.

Per formattare la tabella pivot si procede allo stesso modo che nei grafici normali ovvero aprendo le schede in alto a destra della barra multifunzione: Progettazione, Layout, Formato e Analizza; da quest’ultima è anche possibile da Pulsanti campo nascondere i filtri presenti sul campo in caso si voglia stampare il grafico.

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Posted: 04 Dic 16 By: Category: Blog Read 1489 times

Autore: Andrea P.

Anche nelle tabelle di Word è possibile effettuare semplici calcoli in maniera automatica attraverso formule e funzioni senza dover ricorrere necessariamente ad Excel.

Dopo aver costruito una tabella è possibile utilizzare una delle seguenti funzioni:

ABS Restituisce il valore assoluto di un numero, ovvero il numero privo del segno corrispondente. Corrisponde alla funzione ASS di Excel.
AND Restituisce vero (1) se tutte le espressioni logiche sono vere, restituisce falso (0) se almeno un’espressione è falsa. Corrisponde alla funzione E di Excel.
AVERAGE Calcola la media aritmetica di un intervallo. Corrisponde alla funzione MEDIA di Excel.
COUNT Conta quanti numeri sono presenti in un intervallo. Corrisponde alla funzione CONTA.NUMERI di Excel.
DEFINED Valuta se l'argomento racchiuso tra parentesi è definito. Restituisce 1 se l'argomento è stato definito e valutato senza errori, 0 se l'argomento non è stato definito o restituisce un errore.
FALSE Restituisce il valore 0. Non ha argomenti. Corrisponde alla funzione FALSO di Excel.
INT Arrotonda per difetto al numero intero più vicino il valore tra parentesi. Corrisponde alla funzione ARROTONDA.PER.DIF di Excel.
MIN Restituisce il valore più basso dell’intervallo. Corrisponde alla funzione MIN di Excel.
MAX Restituisce il valore più alto dell’intervallo. Corrisponde alla funzione MAX di Excel.
MOD Restituisce il resto della divisione. Corrisponde alla funzione RESTO di Excel.
NOT Accetta un solo argomento e valuta se è vero. Se lo è restituisce 0, altrimenti 1. Corrisponde alla funzione NON di Excel.
PRODUCT Moltiplica. Corrisponde alla funzione PRODOTTO di Excel. 
ROUND Arrotonda un valore per un numero specificato di posizioni decimali. Corrisponde alla funzione ARROTONDA di Excel.
SIGN Restituisce 1 se la cella di riferimento ha un valore positivo, -1 se negativo. Corrisponde alla funzione SEGNO di Excel. 
SUM Somma i valori di un intervallo. Corrisponde alla funzione SOMMA di Excel.
TRUE Restituisce 1 se l'argomento è vero, 0 se è falso. Corrisponde alla funzione VERO di Excel. 

Se ad esempio è necessario sommare e mediare i valori delle ENTRATE e delle Uscite e calcolare la differenza tra la SOMMA delle Entrate e la Somma delle USCITE della tabella qui rappresentata
Word: fare calcoli nelle tabelle (quasi) come Excel di Andrea Pacchiarotti

bisogna procedere nel modo seguente:

  1. Posizionare il punto di inserimento all'interno della cella dove ottenere il risultato.
  2. Nella scheda Layout, che compare in alto a destra quando si è appunto all’interno di una cella, cliccare l’icona Formula
  3. Nella finestra che si apre compilare come segue:

Word: fare calcoli nelle tabelle (quasi) come Excel di Andrea Pacchiarotti Word: fare calcoli nelle tabelle (quasi) come Excel di Andrea Pacchiarotti Word: fare calcoli nelle tabelle (quasi) come Excel di Andrea Pacchiarotti

La finestra Formula propone per default la funzione =SUM(ABOVE), cioè la somma dei valori che trova sopra. 

A sinistra è necessario indicare il tipo di funzione in inglese tra quelle elencate ad inizio articolo e tra parentesi la direzione di calcolo, ad esempio sopra (ABOVE), sotto (BELOW), sinistra (LEFT)  destra (RIGHT).
Le funzioni possono accettare come argomenti riferimenti a celle come in Excel, ad esempio è lecito scrivere =B5-C5; è possibile dunque l’uso degli operatori aritmetici:
^ (potenza), * (moltiplicazione), / (divisione), + (addizione), - (sottrazione).

Da notare anche che, tramite l’elenco a discesa Formato numero è possibile scegliere il formato del risultato, ad esempio l’Euro.

Se si modifica un numero il risultato non cambia in maniera automatica come in Excel; per ottenere l’aggiornamento bisogna cliccare con il destro del mouse dentro il risultato e, nel menù che compare, scegliere Aggiorna campo.

Se invece dallo stesso menù si opta per la voce Modifica campo… e poi si clicca il pulsante Formula… si possono modificare il tipo di formula o i riferimenti.

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Posted: 04 Dic 16 By: Category: Blog Read 1248 times

Autore: Andrea P.

Il righello orizzontale, visualizzabile dalla scheda Visualizza/Righello permette di impostare velocemente margini, rientri e tabulazioni.

Margini

Il righello orizzontale presenta una zona bianca e due zone grigie all’estrema sinistra e all’estrema destra, tali zone grigie rappresentano i margini del foglio che sono personalizzabili dalla scheda Layout di pagina attraverso l’icona Margini.

Rientri

Margini, rientri e tabulazioni con Word: Rientri di Andrea Pacchiarotti

Al centimetro 0 il righello presenta una sorta di clessidra che dà la possibilità di impostare 3 tipi di rientri:

  1. Prima riga che imposta il rientro verso destra della prima riga di un paragrafo
  2. Sporgente che imposta il rientro verso destra di tutte le righe di un paragrafo, eccetto la prima
  3. Sinistro che imposta il rientro di tutte le righe di un paragrafo verso destra

Sul lato destro del righello, nell’intersezione tra la zona bianca e quella grigia, è presente invece un quarto tipo di rientro, il rientro destro che imposta il rientro di tutte le righe di un paragrafo verso sinistra

Per usarlo correttamente si deve selezionare prima il paragrafo (o i paragrafi da rientrare) e poi, con il tasto sinistro del mouse premuto, trascinare uno dei 4 indicatori posti sul righello.

Nell'insieme è possibile fare 3 rientri contemporanei (prima riga, sinistro e destro; sporgente, sinistro e destro).

Per essere più precisi è possibile avvalersi della finestra che si può aprire cliccando la freccina obliqua posta a destra del gruppo Paragrafo presente nella scheda Home
Margini, rientri e tabulazioni con Word: Tabulazioni di Andrea Pacchiarotti

Tabulazioni

Margini, rientri e tabulazioni con Word: Tabulazioni di Andrea Pacchiarotti

Completamente a sinistra del righello orizzontale è presente una L, questa contraddistingue le Tabulazioni, in particolare quella sinistra. Esistono 5 tipi di tabulazione:

Sinistra. Allinea il testo verso destra a partire dal punto di tabulazione

Destra. Allinea il testo verso sinistra a partire dal punto di tabulazione

Centrata. Allinea il testo omogeneamente verso destra e verso sinistra a partire dal punto di tabulazione

Decimale. Allinea i numeri in corrispondenza di una virgola decimale.

A barre. Inserisce una barra verticale in corrispondenza della posizione di tabulazione.

Dopo aver selezionato il tipo di tabulazione da applicare (se ne può mettere anche più d’uno), si clicca sul punto del righello dove inserirlo. Successivamente si dovrà premere il tasto di tabulazione sulla tastiera per raggiungere il tabulatore e scrivere il testo che verrà posizionato in corrispondenza del tabulatore stesso.

Margini, rientri e tabulazioni con Word: Tabulazioni di Andrea Pacchiarotti 

Per essere più precisi è possibile avvalersi della finestra che può aprirsi cliccando la freccina obliqua posta a destra del gruppo Paragrafo presente nella scheda Home e in basso a sinistra cliccare il pulsante Tabulazioni…

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Posted: 26 Nov 16 By: Category: Blog Read 1087 times

Autore: Andrea Pacchiarotti

Per finalità statistiche quando il valore più alto e più basso sono disomogenei rispetto al resto del collettivo e potrebbero influenzare troppo il valore finale che scaturisce dalla media aritmetica, può risultare utile calcolare tale valore escludendo dal calcolo proprio il MAX e il MIN della distribuzione.

Nell’articolo Mediare con Excel abbiamo già parlato dei vari tipi di media, qui vengono proposte due tecniche per raffinare la media aritmetica privandola appunto del valore massimo e minimo del collettivo.

Sappiamo che la media non è altro che la somma dei valori divisa per il loro conteggio (cioè per la funzione CONTA.NUMERI di cui abbiamo ampiamente parlato nell’articolo Contare con Excel).

Se ad esempio nel foglio di lavoro si ha un intervallo di valori in B3:B10, per escludere i due valori suddetti dovremmo adottare la seguente espressione:

=(SOMMA(B3:B10)-MIN(B3:B10)-MAX(B3:B10))/(CONTA.NUMERI(B3:B10)-2)

Ovvero dopo aver sommato tutti i valori con SOMMA(B3:B10), si detraggono il valore minimo con MIN(B3:B10) e massimo con MAX(B3:B10). Il risultato ottenuto è diviso per quanti sono i valori dell’intervallo con CONTA.NUMERI(B3:B10) diminuito di 2 per non considerare i due valori eliminati dalla somma.

In realtà si sarebbe anche potuta usare la funzione MEDIA.TRONCATA che esegue la media della parte interna di un insieme di dati ovvero escludendo una percentuale di valori dalla coda superiore ed inferiore dei dati e la cui sintassi è:
MEDIA.TRONCATA(Matrice;Percento) dove i due argomenti sono entrambi obbligatori

Matrice è la matrice o intervallo di valori da troncare e di cui calcolare la media; mentre Percento è il numero frazionario di coordinate da escludere dal calcolo.

Nel nostro esempio il percento da escludere è dato dal numero di valori da escludere, ovvero 2, diviso per il conteggio dei numeri presenti nell’intervallo, ovvero CONTA.NUMERI(B3:B10)

=MEDIA.TRONCATA(B3:B10;2/CONTA.NUMERI(B3:B10))

Se invece volessimo escludere i due valori più piccoli abbiamo bisogno della funzione PICCOLO, che restituisce il k-esimo valore più piccolo di un set di dati e la cui sintassi è

PICCOLO(matrice;k) dove i due argomenti sono entrambi obbligatori

Matrice  è la matrice o intervallo di dati numerici di cui si desidera determinare il k-esimo valore più piccolo, mentre K è la posizione del valore da restituire, partendo dal più piccolo, nella matrice o nell'intervallo.

Si avrà quindi

=(SOMMA(B3:B10)-PICCOLO(B3:B10;1)-PICCOLO(B3:B10;2))/(CONTA.VALORI(B3:B10)-2)

In realtà si sarebbe anche potuta usare la funzione MEDIA in forma matriciale ovvero che presuppone non l’Invio finale per la sua risoluzione, ma la combinazione di tasti Ctrl+Maiusc+Invio =MEDIA(SE(B3:B10>PICCOLO(B3:B10;2);B3:B10))

Mediare escludendo i valori piccoli e grandi con Excel di Andrea Pacchiarotti

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Posted: 26 Nov 16 By: Category: Blog Read 1130 times
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