Autore: Andrea Pacchiarotti

Vediamo come aggiungere codice VBA (Visual Basic for Applications) in una cartella di lavoro di Excel ed eseguirne il codice all’apertura dell’applicativo.

Il VBA viene scritto in maniera automatica in un modulo dell’editor VBE (Visual Basic Editor) quando si registra una macro, ma se si desidera (perché si è in grado o perché si è trovato su Google il codice VBA che fa al proprio caso) inserirlo autonomamente in Excel affinché svolga il proprio compito, ecco i passi da seguire.

Per questo esempio è possibile usare la procedura spiegata in quest’altro articolo: VBA Excel: ordinare i fogli che permette di implementare una funzione, non ancora presente nell’applicativo, che consiste nell’ordinare alfabeticamente i 255 fogli (o comunque quelli presenti) all’apertura di Excel.

VBA Excel: Inserire ed eseguire codice VBA di Andrea Pacchiarotti

  1. Aprire la cartella di lavoro di Excel
  2. Premere Alt + F11 per ottenere VBE o in alternativa cliccare sulla scheda Sviluppo e successivamente sull’icona Visual Basic
  3. Fare doppio clic sulla voce Questa_cartella_di_lavoro posta in alto a sinistra e, aprendo il primo elenco a discesa in alto al centro (che comparirà solo dopo aver fatto il suddetto doppio clic), scegliere la voce Workbook
  4. Copiare il codice VBA dell’articolo VBA Excel: ordinare i fogli e incollarlo a destra all’interno della dicitura
    Private Sub Workbook_Open()

    End Sub
  5. Salvare la cartella di lavoro come Cartella di lavoro con attivazione macro di Excel
  6. Chiudere VBE e l’applicativo

D’ora in poi all’apertura della cartella di lavoro i fogli saranno ordinati alfabeticamente.

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Posted: 22 Nov 16 By: Category: Blog Read 1284 times

Autore: Andrea Pacchiarotti

L'ammortamento è un procedimento contabile con il quale un costo pluriennale viene ripartito tra gli esercizi di vita utile del bene, facendolo partecipare per quote alla determinazione del reddito dei singoli esercizi. Esistono varie tecniche di ammortamento.

(Gli argomenti in rosso sono obbligatori, quelli in corsivo sono facoltativi)

AMMORT Restituisce l'ammortamento di un bene per un periodo specificato utilizzando il metodo a doppie quote proporzionali ai valori residui o un altro metodo specificato.
AMMORT(costo;valresiduo;vitautile;periodo;fattore)
Prevede i seguenti argomenti:
Costo Costo iniziale del bene.
Valresiduo Valore ottenuto alla fine dell'ammortamento, detto anche valore residuo del bene.
Vitautile Numero di periodi in cui il bene viene ammortizzato, detto anche vita utile del bene.
Periodo Periodo (che deve avere la stessa unità di misura di Vitautile) per il quale si calcola l'ammortamento.
Fattore Tasso di deprezzamento del valore residuo. Se fattore è omesso, sarà pari a 2, che corrisponde al metodo di ammortamento a doppie quote proporzionali ai valori residui.
Gli argomenti devono essere numeri positivi.

 

AMMORT.ANNUO Restituisce l'ammortamento pluriennale in cifre di un bene per un determinato periodo.
AMMORT.ANNUO (costo;valresiduo;vitautile;periodo)
Prevede i seguenti argomenti:
Costo Costo iniziale del bene.
Valresiduo Valore ottenuto alla fine dell'ammortamento, detto anche valore residuo del bene.
Vitautile Numero di periodi in cui il bene viene ammortizzato, detto anche vita utile del bene.
Periodo Periodo (che deve avere la stessa unità di misura di Vitautile) per il quale si calcola l'ammortamento.

 

AMMORT.COST Restituisce l'ammortamento costante di un bene per un periodo.
AMMORT.COST (costo;valresiduo;vitautile)
Prevede i seguenti argomenti:
Costo Costo iniziale del bene.
Valresiduo Valore ottenuto alla fine dell'ammortamento, detto anche valore residuo del bene.
Vitautile Numero di periodi in cui il bene viene ammortizzato, detto anche vita utile del bene.

 

AMMORT.FISSO Restituisce l'ammortamento di un bene per un periodo specificato utilizzando il metodo a quote fisse proporzionali ai valori residui. Calcola l'ammortamento in base a un tasso fisso.
AMMORT.FISSO (costo;valresiduo;vitautile;periodo;mese)
Prevede i seguenti argomenti:
Costo Costo iniziale del bene.
Valresiduo Valore ottenuto alla fine dell'ammortamento, detto anche valore residuo del bene.
Vitautile Numero di periodi in cui il bene viene ammortizzato, detto anche vita utile del bene.
Periodo Periodo (che deve avere la stessa unità di misura di Vitautile) per il quale si calcola l'ammortamento.
Mese Numero di mesi nel primo anno. Se mese è omesso, sarà pari a 12.

 

AMMORT.VAR Restituisce l'ammortamento di un bene per un periodo specificato o parziale utilizzando il metodo a doppie quote proporzionali ai valori residui o un altro metodo specificato.
AMMORT.VAR (costo;valresiduo;vitautile;inizio;fine;fattore;nessunaopzione)
Prevede i seguenti argomenti:
Costo Costo iniziale del bene.
Valresiduo Valore ottenuto alla fine dell'ammortamento, detto anche valore residuo del bene.
Vitautile Numero di periodi in cui il bene viene ammortizzato, detto anche vita utile del bene.
Inizio Periodo iniziale (che deve avere la stessa unità di misura di Vitautile)  per il quale calcolare l'ammortamento.
Fine Periodo finale (che deve avere la stessa unità di misura di Vitautile)  per il quale calcolare l'ammortamento.
Fattore Tasso di diminuzione delle quote proporzionali ai valori residui. Se fattore è omesso, sarà pari a 2, che corrisponde al metodo di ammortamento a doppie quote proporzionali ai valori residui.
Nessunaopzione Valore logico che specifica se è necessario passare all'ammortamento costante se l'ammortamento è maggiore della quota decrescente calcolata.
Tutti gli argomenti ad eccezione di nessunopzione devono essere numeri positivi. Se nessunaopzione è:

  • VERO, il passaggio all'ammortamento costante non avverrà anche se l'ammortamento sarà maggiore della quota decrescente calcolata.
  • FALSO o è omesso, il passaggio all'ammortamento costante avverrà quando l'ammortamento sarà maggiore rispetto alla quota decrescente calcolata.

 

AMMORT.DEGR e AMMORT.PER Restituiscono l'ammortamento per ogni periodo contabile e sono funzioni fornite per il sistema contabile francese.
AMMORT.DEGR (costo;dataacquisto;primoperiodo;valresiduo;periodo;tassoint;base)
AMMORT.PER (costo;dataacquisto;primoperiodo;valresiduo;periodo;tassoint;base)
Prevede i seguenti argomenti:
Costo Costo del bene.
Dataacquisto Data di acquisto del bene.
Primoperiodo Data finale del primo periodo.
Valresiduo Valore residuo al termine della vita del bene.
Periodo Periodo.
Tassoint Tasso di ammortamento.
Base Base annua da utilizzare.

Ammortamenti con Excel di Andrea Pacchiarotti

Ammortamenti con Excel di Andrea Pacchiarotti

 

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Posted: 19 Nov 16 By: Category: Blog Read 937 times

Autore: Andrea Pacchiarotti

In quest’articolo abbiamo visto come stampare in modo massivo buste ed etichette attraverso la stampa unione (in questo invece le lettere).

Se però abbiamo necessità di preparare per la stampa una o due buste o etichette, o comunque un numero esiguo, possiamo partire sempre dalla scheda Lettere, ma direttamente dall’icona buste (o etichette) per far comparire la seguente finestra nel caso delle buste
Stampare buste senza la stampa unione con Word di Andrea Pacchiarotti

e quest’altra nel caso delle etichette
Stampare etichette senza la stampa unione con Word di Andrea Pacchiarotti

Entrambe presentano dei campi vuoti dove poter scrivere l’Indirizzo destinatario e l’Indirizzo mittente riguardo alle buste e l’Indirizzo riguardo le etichette. Danno anche la possibilità di usare un indirizzo presente su Microsoft Outlook cliccando la piccola immagine del libro aperto posta in alto a destra nella finestra.

Cliccando il pulsante Opzioni… delle buste si può specificarne il formato ed anche formattare l’indirizzo del mittente e del destinatario, mentre nel caso delle etichette è possibile scegliere Fornitore e Tipo di etichetta.

Cliccando invece in basso a destra l’immagine della lettera del riquadro Alimentazione nel caso delle buste e quella dell’etichetta del riquadro Etichetta nel caso delle etichette, si può specificare in che modo si inserirà il supporto cartaceo nella stampante.

Il pulsante Proprietà affrancatura elettronica… presente su entrambe dà invece la possibilità, se si è installato il software necessario, di affrancare elettronicamente la busta e l’etichetta.

Infine il pulsante Stampa, anch’esso presente su entrambe le finestre, stamperà quanto prodotto.

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Posted: 12 Nov 16 By: Category: Blog Read 897 times

Autore: Andrea Pacchiarotti

PowerPoint dalla scheda File, attraverso Nuovo, mette a disposizione molti Modelli di esempio (ed altri dal sito Office.com) che offrono varie soluzioni per organizzare presentazioni professionali. 

Modelli e Temi

Un Modello è rappresentato dalla struttura di una slide o di un insieme di slide con estensione .potx. Il modello può contenere layout grafici, tipi di carattere, colori, transizioni, ecc.
A questi layout è possibile applicare dalla scheda Progettazione dei Temi con grafiche accattivanti nonché professionali, ma è anche possibile crearne di nuovi.
Essendo PowerPoint un software di presentazione è comunque necessario prestare particolare attenzione alla sua accessibilità come spiegato in questo articolo.

Creare un Tema personalizzato

Aprire una nuovo file di PowerPoint, dalla scheda Visualizza gruppo Visualizzazioni Master cliccare l’icona Schema diapositiva per aprire la scheda omonima che permette di creare il proprio Tema.

Creare Temi aziendali ad hoc con PowerPoint di Andrea Pacchiarotti

A sinistra viene visualizzata attraverso delle miniature la struttura del modello.
La prima slide rappresenta lo schema generale della diapositiva e collegato ad esso ci sono tutti i layout associati previsti dal modello.
Selezionando a sinistra un layout, al centro-destra viene visualizzata la diapositiva da personalizzare; si opera come se si formattasse una normale slide, ma con la differenza che tale modifica si ripercuoterà su tutte quelle diapositive della presentazione che hanno quel tipo di layout.
Ogni diapositiva del layout associato ha un nome che può essere visualizzato fermandosi sulla slide con il mouse, come mostrato nell’immagine sovrastante.           

Inserire il logo aziendale nel tema e non solo

Lo schema diapositiva risulta utile ad esempio per mostrare in tutta la presentazione il logo aziendale in modo che non sia manipolabile e risulti sempre nella stessa posizione.

Si può operare sulla diapositiva master per applicarlo anche a tutti i layout associati e quindi a tutta la presentazione o lavorare sul singolo layout.

Allo stesso modo è possibile personalizzare lo sfondo, il carattere, il colore del testo, il piè di pagina ed altro; ma anche ad esempio inserire una transizione.
Se non si desidera applicare una determinata grafica impostata dallo schema ad una o più slide, è necessario cliccare Nascondi grafica di sfondo dalla scheda Progettazione.

Salvare il Tema personalizzato

Una volta messa a punto la propria presentazione bisogna salvare il Tema cliccando Salva tema corrente… presente sempre nella scheda Schema diapositiva sulla quale si sta lavorando.

Successivamente è necessario chiudere la scheda Schema diapositiva, cliccando l’icona Chiudi schema diapositiva in fondo a destra della barra multifunzione.

Utilizzare un Tema precedentemente salvato

Per applicare un tema di PowerPoint salvato precedentemente bisogna aprire una nuova presentazione e poi dalla scheda Progettazione cliccare sul nome del Tema salvato.

Salvare il tema come modello

Se si desidera salvare il Tema come modello basta effettuare il tipico Salva con nome stando attenti a scegliere da Salva come: la voce Modello di PowerPoint.

Se in futuro si vorrà partire direttamente da quel modello personalizzato per creare la propria presentazione, questo si potrà ritrovare in File / Nuovo / Modelli personali.

Se invece si vorrà cancellare un modello creato precedentemente, sempre nella finestra dei Modelli personali basterà fare Canc o Elimina dal tasto destro.

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Posted: 12 Nov 16 By: Category: Blog Read 1001 times

Autore: Andrea Pacchiarotti

Come è già stato spiegato in questo articolo, per eseguire un subtotale dei valori presenti in un intervallo, Excel mette a disposizione nel gruppo Struttura della scheda Dati la funzione SUBTOTALE che, come abbiamo visto, permette di eseguire subtotali semplici, ma, come vedremo di seguito, consente anche di reiterarli.

(Gli argomenti in rosso sono obbligatori, quelli in corsivo sono facoltativi)

SUBTOTALE(numerofunzione;rif1;rif2;...)
Prevede i seguenti argomenti:
Numerofunzione numero tra 1 e 11, per includere i valori nascosti (tramite la scheda Home del gruppo Celle, icona Formato/Nascondi e scopri/Nascondi righe), o tra 101 e 111, per escludere i valori nascosti, che indica la funzione per definire il subtotale: 1/101 Media, 2/102 Conta.numeri; 3/103 Conta.valori, 4/104 Max, 5/105 Min, 6/106 Prodotto, 7/107 Dev.st, 8/108 Dev.st.pop, 9/109 Somma, 10/110 Var, 11/111 Var.pop. 
Rif1 intervallo di calcolo del subtotale. 
Rif2;... fino a 254 eventuali ulteriori intervalli di calcolo del subtotale.

Per ottenere il subtotale degli stipendi per Zona, Regione e Capoluogo partire dalla scheda Dati, gruppo Struttura, icona Subtotale:

Ordinare i record per Zona e al suo interno per Regione e per Capoluogo sfruttando l’Ordinamento personalizzato… dall’icona Ordina e Filtra presente nella scheda Home

Subtotali avanzati con Excel di Andrea Pacchiarotti

Cliccare su scheda Dati, gruppo Struttura, icona Subtotale, configurare come segue e dare OK:
Subtotali avanzati con Excel di Andrea Pacchiarotti

Ripetere la procedura scegliendo Regione al posto di Zona dall’elenco a discesa Ad ogni cambiamento in e deselezionando la casella di controllo Sostituisci i subtotali correnti.

Ripetere una terza volta scegliendo Capoluogo al posto di Regione dall’elenco a discesa Ad ogni cambiamento in e lasciando deselezionata la casella di controllo Sostituisci i subtotali correnti.

Si otterrà quanto segue:
Subtotali avanzati con Excel di Andrea Pacchiarotti

  • Per rimuovere i subtotali riaprire la finestra di dialogo Subtotali e cliccare Rimuovi tutti

Per incollare in un’altra posizione SOLO i risultati di riepilogo numerico, implodere la struttura con il tasto numero 4 presente in alto a sinistra, selezionare i dati, posizionarsi nella cella dove incollare e, dal tasto destro del mouse scegliere, da Incolla speciale, Immagine

oppure

dopo avere selezionato i dati, F5 da tastiera (che equivale a cliccare scheda Home, icona Trova e seleziona, Vai…), Speciale…, Solo celle visibili, Ok, copiare la selezione effettuata prima (attenzione a non riselezionare), posizionarsi nella cella dove incollare e con un qualsiasi metodo, incollare.

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Posted: 05 Nov 16 By: Category: Blog Read 988 times

Autore: Andrea Pacchiarotti

Come rendere accessibile una presentazione

Al giorno d’oggi molti file vengono visualizzati in forma elettronica, è perciò necessario che questi siano accessibili agli utenti con disabilità visive, come daltonici, ipovedenti o non vedenti, ma anche non udenti e dislessici.
È possibile definire accessibile qualcosa che sia fruibile con facilità da una qualsiasi tipologia d’utente.

A tale scopo dalla versione 2010 in PowerPoint, Word ed Excel è presente in File/Informazioni/Verifica documento il comando Verifica accessibilità che apre un riquadro con i risultati del controllo.
Accessibilità in PowerPoint di Andrea Pacchiarotti

Gli errori individuano contenuti di difficile o impossibile comprensione, mentre gli avvisi precisano argomenti che possono essere difficili da capire. Cliccando le singole voci contenute all’interno degli errori e degli avvisi è possibile ottenere informazioni su motivo e metodo di correzione. Ecco elencati di seguito gli accorgimenti da prendere per rendere la presentazione accessibile.

Usare titoli brevi

Consente di esplorare velocemente la struttura del documento, usare un titolo non più lungo di una riga.

Aggiungere testo alternativo

Il testo alternativo compare spostando il mouse su un oggetto e permette agli utenti che impiegano screen reader (lettore di schermo: software che legge quanto presente a video) di comprenderne il contenuto. Gli oggetti sono rappresentati da:
Immagini, ClipArt, Grafici, Tabelle, Forme, SmartArt, Gruppi, Oggetti incorporati, File audio e video.

Per aggiungere testo alternativo, cliccare con il destro del mouse sull’oggetto e scegliere Formato (per le tabelle cliccare su Proprietà tabella) e Testo alternativo, qui aggiungere Titolo e Descrizione.

Aggiungere intestazioni nelle tabelle

Queste verranno lette da chi utilizza gli screen reader semplificando l’esplorazione dei dati della tabella.
Per aggiungere le intestazioni di colonna cliccare sulla tabella per far comparire nella barra multifunzione la scheda Progettazione, nel gruppo Opzioni stile tabella selezionare la casella di controllo Riga di intestazione ed aggiungere le relative informazioni, ad esempio Nome ed Età. Successivamente selezionare la tabella, evidenziare la riga di intestazione e nella scheda Layout cliccare l’icona Ripeti righe di intestazione.

Nome Età
Sara 25

Usare una struttura semplice per le tabelle

Annidando le tabelle o unendo delle celle si correrebbe il rischio di rendere imprevedibile l’uso del TAB da tastiera (che potrebbe spostarsi tra le celle non in maniera sequenziale) rendendo mal fruibili le informazioni agli ipovedenti e ai non vedenti.

Assegnare un titolo univoco alle diapositive

Gli ipovedenti usano i titoli delle diapositive per spostarsi; questi sono importantissimi anche per gli utenti dislessici. Per aggiungere titoli visibili per le diapositive, digitare un nome univoco nella casella di testo Titolo.

Usare parole semplici nei collegamenti ipertestuali

Usare parole comuni e descrittive come ad esempio "Biblioteche" invece di URL come http://www.biblioteche.it.

Per creare un collegamento ipertestuale cliccare nel punto dove inserire il link, dalla scheda Inserisci, nel gruppo Collegamenti, cliccare Collegamento ipertestuale e nella casella Testo della finestra che si apre digitare il testo che diventerà collegamento; più in basso nella casella Indirizzo digitare l'URL.

Nella medesima finestra è possibile includere una Descrizione da visualizzare al passaggio del mouse sul link, utile come il testo alternativo. 

Aggiungere sottotitoli ad audio e video

Audio e video dovrebbero avere formati alternativi in forma di sottotitoli, trascrizioni o testo alternativo.

Gli utenti di PowerPoint 2010, possono scaricare e installare il componente aggiuntivo per la sottotitolazione per Microsoft PowerPoint (STAMP) che permette di creare sottotitoli in modo semplice. Usare un linguaggio semplice e chiaro. Prestare attenzione alla qualità dell’audio cercando di eliminare i rumori di sottofondo e dare sempre la possibilità di fermare, mettere in pausa o modificare il volume.

Controllare l'ordine di lettura delle diapositive

Ipovedenti e non vedenti possono adoperare utilità per la lettura dello schermo in modo da poter ascoltare il contenuto delle slide; queste utilità  leggono tutto in un particolare ordine. Per controllare tale ordine cliccare dalla scheda Home, nel gruppo Disegno, l’icona Disponi e poi Riquadro di selezione, si aprirà un riquadro con un elenco degli oggetti nella diapositiva, che verranno letti partendo dall'ultimo fino al primo. Trascinando un elemento è possibile riposizionarlo.

Dimensione, contrasto e font

Prestare particolare attenzione alla dimensione del testo, mantenere un alto contrasto tra lo sfondo e il testo per tutta la presentazione ed usare font ad alta leggibilità, senza grazie (sans serif) come Arial, Lucida  sans, Tahoma, Verdana.

Daltonismo

Il daltonismo riguarda la cecità per i colori; per lo più il rosso (protanopia) e il verde (deuteranopia) che appaiono in tonalità grigiastre; ne soffre circa l’8% della popolazione. Esistono anche forme più  rare come la Tritanopia che riguarda il blu e la Acromatopsia che riguarda tutti i colori, è una forma rarissima e mostra la realtà in una scala di grigi.
Per tali motivi nelle presentazioni evitare almeno l’arancione, il rosso e il verde. Usare trame anziché colori nei grafici se si desiderano evidenziare alcuni punti. Cerchiare o animare le informazioni al posto di impiegare puntatori laser o colori.
È possibile vedere la presentazione a colori, in gradazioni di grigio ed in bianco e nero dalla scheda Visualizza: cliccando ad esempio su Gradazioni di grigio si possono variare alcuni aspetti relativi e percepire come si mostra la presentazione ad una persona affetta da acromatopsia.

Accessibilità in PowerPoint di Andrea Pacchiarotti
Accessibilità in PowerPoint di Andrea Pacchiarotti

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Posted: 02 Nov 16 By: Category: Blog Read 911 times
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